Il potenziale di crescita del digital signage

La nostra è l’era delle smart city, le città rese “intelligenti” grazie all’uso di una migliore informazione che passa anche da una migliore comunicazione. In un mondo che ha sempre più bisogno di comunicazione e che utilizzerà sempre più l’Internet of Things, l’estensione di Internet alle cose, il digital signage sta diventando un asset importante in ambito pubblico e privato: è la finestra attraverso la quale le informazioni vengono rappresentate e scambiate per raccontare e condividere servizi.

Gli analisti di Markets and Markets hanno pronosticato come da qui al 2020 il mercato globale del digital signage crescerà dell’8,18% l’anno, arrivando a movimentare 23,76 miliardi di dollari. Stando ai dati raccolti per questo studio (raccolti a livello mondiale), i settori più interessati al digital signage sono soprattutto il il retail e l’hospitality: hotel, ristoranti, SPA, ma anche tutto il mondo dell’Infotaiment e dei trasporti.



Digital signage programmabile

Il digital signage è un touch point dinamico a supporto dell’informazione e offre l’opportunità di avere a disposizione una superficie a supporto delle iniziative di advertising.

Oggigiorno, poi, questa tecnologia si è ulteriormente evoluta, garantendo la possibilità di gestire i palinsesti della programmazione trasmessa sugli schermi. Il sistema è, infatti, in grado di adattare il contenuto in base a differenti variabili, tarando la comunicazione in base ai diversi piani di comunicazione, agli orari e ai flussi dei potenziali visitatori, alla stagionalità e/o alle eccezioni.

La ricerca di Markets and Markets, inoltre, conferma come questo aspetto sia molto apprezzato dalle aziende e che, pertanto, la domanda possa crescere del 9.30% da qui ai prossimi tre anni.

Le tendenze a cui stiamo assistendo in ambito digital signage

Se una volta, tradizionalmente, il digital signage si configurava come un modello di televisione outdoor, oggi si è talmente evoluto da allontanarsi del tutto da una visione così semplicistica. Sensori, applicazioni e algoritmi, sempre più integrati e convergenti, danno vita a sistemi di digital signage sempre più interattivi e suggestivi.

Inoltre, la possibilità di tracciare i feedback e poter analizzare le reazioni dei clienti aiuta i brand ad ascoltare e a capire meglio i consumatori, permettendo di fornire risposte sempre più mirate e in linea con le loro aspettative.

1_ Deep analytics

Oggi è possibile integrare il digital signage con sensori di prossimità e telecamere per il riconoscimento facciale, che consentono di rilevare e misurare esattamente non soltanto quando una persona si trova nel raggio d’azione di quel media, ma riescono a capire anche se quella persona sta guardando il media e per quanto tempo. Gli algoritmi moderni, poi, sono in grado di analizzare le espressioni facciali registrate sul filmato della telecamera incorporata negli schermi e sono persino in grado di rilevare l’umore di una persona e il suo stato d’animo. I sensori integrati nelle tecnologie touchscreen possono, inoltre, misurare i tocchi e le interazioni legate a contenuti specifici per valutare l’esatto rendimento delle campagne pubblicitarie e il ritorno sull’investimento. La combinazione di riconoscimento facciale e tecnologia touch consente di misurare quante persone reagiscono a quali contenuti, facilitando così la creazione di campagne mirate e ottimizzate.

2_ Touchscreen

I sensori tattili integrati nelle superfici capacitive sono diventati sempre più performanti, consentendo di rilevare tocchi multipli e più interazioni in contemporanea. Non solo: le tecniche di produzione sono state migliorate, permettendo alle soluzioni di digital signage di essere non solo sempre più sottili e leggere, ma anche di assumere qualsiasi foggia e dimensione.

Gli esperti segnalano la sempre più massiccia diffusione di soluzioni self-service interattive per la presentazione dei prodotti ma anche per la consulenza ai clienti nei vari punti vendita. Tra le derive tecnologiche del digital signage che saranno più gettonate nel corso dell’anno si segnalano gli scaffali virtuali che permettono di condividere l’offerta completa dei prodotti anche quando non sono effettivamente presenti a magazzino. Associato a un servizio di clic and collect, lo scaffale virtuale aiuta così i brand a risolvere il problema dell’out of stock.



3_ Riconoscimento del prodotto

Tra le funzionalità più interessanti e importanti del digital signage integrato in totem interattivi e magic mirror va evidenziato il riconoscimento interattivo del prodotto. Garantire al cliente la possibilità di scansionare qualsiasi prodotto in totale autonomia per avere accesso immediato a informazioni a valore aggiunto visualizzate sullo schermo come filmati di ricette, video-documentari che raccontano le origini di un prodotto o eventuali promozioni sono tutti servizi molto apprezzati. In ottica multicanale, le informazioni, elaborate e visualizzate su uno schermo in formato multimediale, possono essere poi condivise anche sullo smartphone o sul tablet del cliente, condivise sui social, oppure stampate, grazie a un’apposita stampante integrata nella postazione. Per il riconoscimento del prodotto possono essere utilizzate varie tecnologie: barcode, QR code, tag RFID e/o NFC. Grazie a un apposito lettore, lo scanner rileva il codice o il tag sul prodotto e, immediatamente, visualizza le informazioni corrispondenti.

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